A Norcia, nel periodo di Ferragosto, si svolgeva un tempo una particolare fiera legata alla tradizione della norcineria. Era la Fiera del “Sienti ‘n Puo”, un appuntamento che richiamava soprattutto persone e lavoratori più che merci.
La norcineria, infatti, si praticava principalmente durante la stagione invernale e i commercianti provenienti da Roma e dalla Toscana raggiungevano Norcia per procurarsi i lavoranti necessari: era proprio durante la fiera che i maestri norcini incontravano i possibili giovani apprendisti.
Da qui nasce il nome della fiera: “Sienti ‘n Puo”, espressione dialettale che significa letteralmente “senti un po’” e che veniva utilizzata come invito a fermarsi, ascoltare e discutere.
La tradizione della norcineria affonda le proprie radici in una storia molto più antica. La lavorazione e conservazione della carne suina attraverso salatura ed essiccazione erano già conosciute nell’antica Roma e, nel corso dei secoli, queste pratiche si sono radicate nell’alta Valnerina, dove dal Medioevo si sviluppò una vera e propria cultura artigianale legata alla figura del norcino.
La Fiera del “Sienti ‘n Puo” rappresentava così anche un momento di trasmissione del mestiere e delle conoscenze, attraverso l’incontro tra maestri e giovani apprendisti. Un’espressione semplice che racchiude la storia di un sapere fatto di esperienza, lavoro e tradizione, ancora oggi parte dell’identità norcina di Norcia.
Iniziativa finanziata dal Complemento di sviluppo rurale per l’Umbria 2023-2027 – intervento SRG10.




