Prosciutto IGP di Norcia

Norcia e la Valnerina

Norcia, città famosa nel mondo anche per aver dato i natali al Patrono d’Europa, San Benedetto, si colloca nella parte forse più montuosa e pittoresca dell’Umbria, vantando origini antichissime, sicuramente preromane.
Luogo da sempre ospitale ed accogliente presenta numerose risorse ambientali, artistiche,  gastronomiche e culturali che la rendono attraente ed unica agli occhi di milioni di visitatori ogni anno. Essa è infatti meta indiscussa di chi ama il contatto con la natura incontaminata, lo sport, la tranquillità e la qualità della vita. Il tutto incorniciato da una tradizione culinaria forse unica al mondo che fa di Norcia uno dei “paradisi” gastronomici più ricchi e ricercati d’Italia, capitale della “norcineria” che da questa città trae nome e prestigio. Il termine “Norcino”, infatti,  è da sempre legato a quelle figure di artigiani esperti nella macellazione, nella trasformazione e nelle tecniche di conservazione della carne in generale e di quella suina in particolare. A tale scopo i norcini lasciavano la città di San Benedetto dove l’inverno era particolarmente freddo e duro - tradizionalmente l’11 di Novembre - per farvi ritorno il mercoledì delle ceneri, quando iniziava la Quaresima; in questo periodo essi viaggiavano per tutta l’Italia, soprattutto quella centrale, per assistere gli allevatori nella lavorazione del maiale. A Roma, in Trastevere, esiste da oltre cinque secoli una chiesa denominata di Santa Maria dell’Orto, che i  norcini “pizzicaroli fecero fare” come sancisce la lapide all’ingresso.
La tradizione norcina legata alla lavorazione della carne di maiale vanta dunque una storia  che si perde nella notte dei tempi, basandosi su accorgimenti e segreti che ancora oggi costituiscono l’asse portante della qualità e delle caratteristiche organolettiche che rendono il prosciutto di Norcia unico al mondo.

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